OLTRE LE NUVOLE

Le scoperte astronomiche dei tempi moderni sono varie e di portata rivoluzionaria. Una delle principali è stata effettuata nel 1923. Ormai da tempo si dibatteva sulla natura delle nebulose a spirale, come la M31, la Grande Nebulosa di Andromeda. Non era chiaro se si trattasse di un elemento minore della nostra galassia o di una galassia indipendente. Fu Edwin Hubble a trovare la risposta, utilizzando il telescopio piu’ potente del mondo per quei tempi, il riflettore di 2,5 m del Monte Wilson, California. Nella nuova galassia egli osservo’ delle stelle dette variabili Cefeidi che rivelano la propria distanza dal modo in cui si comportano. Queste erano talmente lontane da non poter appartenere alla nostra galassia, la Via Lattea. Oggi sappiamo che la Galassia di Andromeda si trova a piu’ di 2 milioni di anni luce da noi e, nonostante questo, è uno dei sistemi esterni piu’ vicini.

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GATEAU DI PATATE

Per 4 persone lava e cuoci a vapore 1 Kg di patate. Quando saranno morbide, togli loro la buccia, mettile in una ciotola capiente e schiacciale con una forchetta. Intanto pulisci 300 gr di funghi, tagliali a cubetti e versali in una padella antiaderente con 2 spicchi di aglio, che poi toglierai. Aggiungi un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, una presa di sale integrale, una spruzzata di pepe nero e del prezzemolo fresco tritato. Dopo un paio di minuti unisci 1\2 bicchiere di acqua e lascia cuocere a fuoco basso, con il coperchio, per una decina di minuti. Poi leva l’aglio e metti i funghi cotti in una ciotola insieme alle patate. Aggiungi 200 gr di tofu tagliato a cubetti, un pizzico di pepe, un pizzico di sale marino integrale, 70 ml di latte di avena. mescola bene il tutto. In una teglia ora versa il composto, aggiungendo del pangrattato integrale. Poi metti in forno precedentemente riscaldato a 180° per 40 minuti di cottura. Quindi fai raffreddare e servi a temperatura ambiente.

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SPAGHETTO DI PATATE BURRO E ALICI

  • 60 gr di patate
  • 40 gr di burro
  • colatura d’alici qb
  • ravanelli qb
  • polvere di liquirizia
  • erba cipollina

Pelare le patate e trafilarle nella macchinetta per tagliare gli ortaggi a spirale. Passare gli spaghetti di patate ottenuti sotto l’acqua corrente fredda per lavare via l’amido in eccesso e tagliarli della lunghezza di un comune spaghetto. Prendere la patata di scarto ottenuta dalla trafilatura, lavare in acqua fredda e friggere il olio di semi di girasole. Cuocere gli spaghetti nel pentolino con il burro e la colatura di alici. Completare la cottura e aggiustare di sale. Impiattare facendo con gli spaghetti un nido al centro del piatto, aggiungere il burro di cottura e guarnire con le patate fritte, i ravanelli, l’erba cipollina e la polvere di liquirizia.

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DONNA MODERNA

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MERIWETHER LEWIS

L’11 ottobre 1809, all’eta’ di 35 anni, Meriwether Lewis mori’ e l’America senti’ di aver perduto un eroe nazionale. Solo 3 anni prima aveva compiuto con William Clark, che condivideva con lui la responsabilita’ del comando, pur restando Lewis tecnicamente l’unico responsabile della spedizione, un viaggio, la cui importanza era divenuta storica. Il viaggio aveva attraversato tutto il continente portandoli fino al Pacifico. Era la prima volta che l’America del Nord veniva attraversata interamente via terra. Lewis era nato in Virginia, nella contea di Albemarle, nel 1774. All’eta’ di 21 anni si uni’ all’esercito regolare, che segui’ fino al 1801 raggiungendo poi il grado di capitano. Nell’anno 1891 divenne segretario privato di Thomas Jefferson e originariamente avrebbe dovuto informare il presidente sugli orientamenti e le politiche che l’esercito intendeva seguire, ma gli eventi lo portarono successivamente a guidare la famosa spedizione di cui abbiamo detto, durante la quale chiari’ la cartografia di migliaia di Km attorno ai bacini fluviali del Missouri e del Columbia anche per vedere se esisteva una ipotetica via d’acqua che conducesse fino all’oceano Pacifico. Al suo ritorno Lewis fu’ ricompensato con 1500 acri di terra e il conferimento della carica di governatore del territorio della Louisiana e, per questo motivo, si stabili’ a Saint Louis. Dobbiamo ammettere che come amministratore Lewis era assai mediocre e forse anche per questo motivo la nuova amministrazione di Washington comincio’ a mettere in discussione alcune spese da lui sostenute, cosi’ Lewis decise di recarsi nella capitale per poter meglio difendersi dalle accuse che gli venivano rivolte. Si fece accompagnare dal domestico John Pernier e prese il battello fluviale per raggiungere New Orleans, da dove intendeva risalire via mare la costa orientale, per raggiungere la capitale. Ma in seguito cambio’ idea e decise di proseguire via terra. Il comandante del forte Pickering, capitano Gilbert Russel, testimonio’ in seguito di avere appreso dall’equipaggio del battello fluviale che Lewis aveva tentato 2 volte il suicidio ed era stato lasciato a terra in uno stato decisamente confusionale, forse causato da eccesso di alcool. Russel propose allora al governatore di fermarsi qualche giorno al forte per rimettersi in forma. Durante questo soggiorno Lewis scrisse una lettera al presidente James Madison, lettera che apparve in seguito scritta da una persona perfettamente lucida. Tuttavia soltanto il 29 settembre Lewis e il suo domestico Pernier, ai quali si era aggiunto il maggiore James Neelly con uno schiavo, Neelly era un agente presso gli indiani Chickasaw attraverso il cui territorio avrebbero dovuto passare, riuscirono a mettersi in cammino. Anche Neelly dichiaro’ in seguito che a volte il governatore gli era apparso squilibrato. Nella notte del 9 ottobre 2 cavalli fuggirono e il giorno dopo Neelly rimase indietro per cercarli, mentre gli altri proseguivano il cammino. Raggiunsero in tal modo uno spiazzo con 2 capanne, dove trovarono solo una donna che offerse loro riparo per la notte. era la signora Grinder, il cui marito si era recato per certe faccende nella loro fattoria distante una trentina di Km. In seguito la signora diede ben 3 versioni di quanto era accaduto quella notte. Dapprima disse di essersi svegliata verso le 3 del mattino a causa di 2 colpi di pistola provenienti dall’edificio in cui si trovava Lewis. Per il terrore non aveva osato intervenire fino al mattino, quando, chiamato Pernier, era entrata nella capanna e aveva trovato Lewis gravemente ferito. Questi, rivolto a Pernier, avrebbe detto: ” Sono stato io”. La seconda versione, data dalla donna circa 6 mesi dopo, sosteneva che lo stesso Lewis avrebbe chiesto al suo domestico di porre fine alle sue sofferenze. La terza versione data dalla signora Grinder sosteneva che quella fatidica notte erano comparsi 3 individui, la cui presenza aveva sconvolto il governatore e che gli spari erano stati 3 e non 2. La versione che tutti accettarono fu’ quella del suicidio ma il destino che attendeva i protagonisti di quella sera autorizzo’ in seguito l’ipotesi di omicidio. John Pernier mori’ 6 mesi dopo nella citta’ di Washington per una dose eccessiva di oppio. In apparenza un suicidio. Nel 1812 il maggiore Neelly perdette il posto essendo stato rimosso dal suo incarico e di lui non si seppe piu’ nulla. Qualche anno dopo Robert Grinder fu in grado di pagare 250 dollari, che a quei tempi era una somma davvero considerevole, per acquistare una nuova fattoria. Al momento della propria morte Lewis aveva piu’ di 120 dollari, ma addosso gli furono trovati solo 25 cents. Solo 40 anni dopo sulla sua tomba fu collocata una colonna spezzata a simboleggiare una morte prematura. Proprio alla base della colonna vi era un’iscrizione che riportava una frase di Jefferson che suonava ad elogio per l’esploratore:” Il suo coraggio fu strenuo; la sua fermezza e perseveranza si arrestarono solo davanti all’impossibile; energico sostenitore della disciplina, ma anche tenero come un padre verso coloro di cui era responsabile; onesto, disinteressato, liberale, comprensivo e scrupolosamente fedele alla verita’”.

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PORCINI STUFATI IN PADELLA

  • 800 gr di porcini freschi
  • 40 gr di burro
  • 560 gr di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • menta fresca

Pulisci i porcini con uno straccio o un pennello, senza immergerli nell’acqua. In una padella fai soffriggere il burro, un filo di olio evo, lo spicchio di aglio. Dopo un paio di minuti aggiungi prezzemolo tritato, sale e pepe e i funghi, con il cappello intero e i gambi tagliati. Lascia cuocere, con il coperchio, per 10 minuti circa. Puoi servire i porcini da soli, come contorno, o saltarli in padella con la pasta. Per dare piu’ freschezza al piatto aggiungi una spolverata di menta fresca.

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ZUPPA DI GALLINELLA CON COUS COUS

  • 700 gr di filetti di gallinella
  • 300 gr di cous cous precotto
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1\2 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 10 gr di farina
  • 850 ml di brodo di pesce
  • olio evo
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • sale

Fai appassire la cipolla tritata e gli spicchi di aglio schiacciati in 2 cucchiai di olio. Unisci il prezzemolo tritato e i filetti di pesce, falli rosolare, poi toglili dalla padella e tienili in caldo. Stempera la farina nel brodo di cottura, aggiungi il brodo e il concentrato di pomodoro diluito in poca acqua tiepida. Fai addensare il sugo e regola di sale. Rimetti il pesce nella pentola e cuoci a fiamma bassa per 20 minuti, insaporendo con un pizzico di peperoncino. A fine cottura, filtra la zuppa e tieni i filetti di pesce in caldo. Preleva 300 ml del brodo della zuppa e versali nel cous cous. Quando l’ha assorbito, aggiungi un cucchiaio di olio e mescola con una forchetta per sgranare. Servi il cous cous con i filetti di gallinella e, a parte, la zuppa.

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