Frittata al forno con zucchine

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dosi per 4:

4 zucchine

6 uova

sale

2 cucchiai parmigiano grattugiato.

in un tegame ho fatto cucinare le zucchine tagliate con un pizzico di sale e qualche cucchiai di acqua a fuoco basso e con il coperchio avendo cura di girare di tanto in tanto. ho sbattuto le uova con il parmigiano e quando le zucchine si sono freddate ho amalgamato tutto insieme. Il composto ottenuto lo messo in una pirofila foderata con carta forno bagnata e strizzata. Ho coperto la pirofila con carta argentata e ho messo nel forno caldo a cuocere, dopo 10 minuti circa ho tolto la carta argentata e ho fatto cuocere fino alla doratura desiderata. Dopo che ho impiatatto ho aggiunto un filo di olio a crudo

Orata al forno

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2 orate medie

3 spicchi di aglio tritati finemente

10 pomodorini

4 zucchine

1 ciuffo di prezzemolo tritato finemente

sale quanto basta

olio extra vergine di olive

succo di 1 limone

Ho lavato e asciugato le zucchine e poi le ho tagliate a cubetti, ho lavato e asciugato i pomodori e li ho aggiunti alle zucchine con un pizzico di sale, un pizzico di aglio tritato, 2 cucchiai di olio e 3 quarti del succo di limone. le orate pulite e lavate le ho farcite con un misto ottenuto con il prezzemolo, aglio e un pizzico di sale e le ho adagiate nella teglia unta con olio, ho aggiunto le zucchine con i pomodorini e ho spruzzato con il succo di limone rimasto. ho fatto cuocere nel forno caldo coperte con la stagnola per i primi 20 minuti e poi scoperte fino alla doratura desiderata. Io ho cotto un po di più perché avevo la figliola di 5 anni e mezzo che voleva giocare

Frittata con asparagi

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1 mazzo asparagi freschi

1 cipollotto

3 cucchiai olio extra vergine di olive

4 uova

2 cucchiai parmigiano grattugiato

Ho pulito i asparagi e li ho tagliati piccoli. In una padella ampia si mette a soffriggere la cipolla tagliata finemente in un cucchiaio di olio e poi si aggiungono i asparagi, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua, si fanno cucinare a fuoco basso coperti, quando sono cucinati si fanno freddare e si mescolano con le uova sbattute con il parmigiano. L’olio restante si unge la padella ampia ( io ho usato la stessa padella senza lavarla) e si riscalda. Il composto ottenuto si mette in padella e si cuoce a fuoco basso con il coperchio girando a metta cottura

Pasta e piselli freschi

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dosi per 4:

4 bicchieri da tavola con piselli sgusciati e lavati

1 e mezzo bicchiere con spaghetti spezzettati

1 cipollotto

3 cucchiai di olio extravergine di olive

sale quanto basta

3 cucchiai di concentrato di pomodoro ( o mezzo baratolo di passata)

Nella pentola ho soffritto la cipolla tagliata finemente nel olio e ho aggiunto i piselli e 1 litro e mezzo di acqua, ho fatto cucinare per 30 minuti circa e ho aggiunto il concentrato di pomodoro e ho aggiustato di sale, ho fatto cucinare per altri 5 minuti e ho aggiunto la pasta. devo ringraziare la mia amica Louisiana per i piselli freschi, la pasta e venuta ottima e mio marito a fatto il bis. Per chi preferisce i gusti forti come me nel piatto può aggiungere un cucchiaio di succo di limone, io la pasta e piselli la mangio cosi, e strepitosa

polpette di verdure

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Io le chiamo anche polpette salva brodo. Quando faccio il brodo vegetale metto la carota, sedano, patate, cipolla, zucchina e ovviamente fai il brodo e poi?!? E poi avanza la verdura e un giorno non sapendo cosa fare di secondo ho schiacciato tutto con la forchetta, ho aggiunto 1 uovo, 2 cucchiai parmigiano grattugiato, pangrattato e ho aggiustato di sale. Ho formato le polpette e le ho passate prima nel uovo sbattuto e poi nel pangrattato e le ho fritte nel abbondante olio extra vergine di olive. Devo dire che sono ottime e sono sparite in fretta e adesso quando faccio il brodo vegetale aggiungo sempre più verdure cosi faccio anche le polpette

risotto ai asparagi e pancetta

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dosi per 3:

1 mazzo di asparagi

1 confezione di pancetta affumicata

3 cucchiai di olio extra vergine di olive

1 bicchiere abbondante di riso

1 cipollotto

sale quanto basta

5 cucchiai vino bianco.

Ho soffritto leggermente la cipolla tritata finemente nel olio insieme alla pancetta e ho aggiunto i asparagi puliti e tagliati, ho fatto sfumare con il vino e poi ho aggiunto mezzo bicchiere di acqua, ho coperto e ho fatto cucinare a fuoco basso fino alla cottura dei asparagi. Ho fatto lessare il riso in acqua salata e poi lo saltato insieme al condimento

DIAMANTE

Sono oltre cento i murales che oggi decorano le facciate degli edifici di Diamante, nati dall’iniziativa del pittore Nani Razzetti, che nel 1981 ha invitato 83 artisti a dare vita al centro storico di questo borgo calabrese affacciato sul Basso Tirreno, al centro della Riviera dei Cedri. Davanti 8 chilometri di costa frastagliata, fatta di spiagge di sabbia o ghiaia e di scogliere vulcaniche. Alle spalle la campagna verdissima dove crescono uva, olive e il citrus medica, il cedro liscio di diamante, importato dalla Persia in epoca romana. A questo agrume, che si trova candito o ricoperto di cioccolato, è dedicato anche un piccolo Museo del cedro nella vicina Santa Maria del Cedro, dove è anche possibile fare una piccola degustazione di prodotti. passeggiando nel centro storico di Diamante, tutta isola pedonale, tra scalinate e slarghi si ammirano i dipinti e le poesie scritte sui muri lasciati da artisti di tutto il mondo. In un itinerario di circa 1 ora, che parte da piazza Andrea Di Maio e si snoda fino a piazza Xi febbraio, se ne ammirano ben 78. Poi si può andare alla scoperta della vicina zona archeologica di Cirella, antica colonia di Sibari, con le rovine del vecchio borgo strette intorno alla chiesa. Si trovano su un promontorio da cui si gode  un panorama di grande suggestion che spazia da Capo Scalea all’isola di Cirella, che ha lo stesso nome della zona archeologica. Per raggiungere le spiagge segrete di questo piccolo paradiso bisogna affittare le canoa o il pedalò in uno dei lidi attrezzati.

COZZE E VONGOLE

Vongole e cozze hanno tutte le carte in regola per comparire spesso in tavola, perchè sono magre, poco caloriche e ricche di proteine, iodio e ferro. Proveniente quasi tutte da allevamenti nazionali, è meglio consumarle 24 ore dall’acquisto o, comunque, non oltre 4 giorni dalla data di confezionamento.

COZZE: conosciute anche come mitili, muscoli e peoci, sono molluschi bivalve che vivono ancorate agli scogli con un filamento detto bisso. Comuni nelle lagune costiere, hanno conchiglie nere, ovali. Le migliori sono quelle di taglia media perchè di solito sono le più piene.

VONGOLE: di gusto molto delicato, vivono nei fondali sabbiosi, hanno 2 valve arrotondate. La superficie, di colore bruno azzurrognolo, presenta piccole costole concentriche con striature e linee a zig zag. Oltre alle vongole comuni, piccole, ci sono quelle veraci, dette anche nere o cornute, più pregiate e grosse e riconoscibili per gli sfiatatoi a forma di cornetti.

CANOCCHIE

Conosciute anche come pannocchie o cicale di mare, la canocchie sono crostacei che vivono nei fondali sabbiosi o fangosi di tutto il Mediterraneo, in particolare in adriatico. Raggiungono al massimo 18 19 cm di lunghezza e sono riconoscibili per due grosse macchie scure, simili ad occhi, sulla parte terminale del dorso. Si catturano facilmente dopo forti mareggiate, quando le loro tane vengono distrutte e quindi escono sul fondale, oppure nelle ore notturne, quando escono alla ricerca di cibo, con reti da traino o con reti da posta, dove si impigliano nei loro spostamenti. Nella zona di Trieste è sviluppata anche una pesca con piccole nasse che permette di avere un prodotto vivo, che è mantenuto tale fino all’arrivo al mercato ittico. La qualità delle carni dipende dalle dimensioni e dalla freschezza. E’ bene acquistarle quando sono ancora vive e si muovono perchè dopo la morte, in un paio di giorni, perdono acqua e si svuotano. Si prestano a molte preparazioni: dalla semplice bollitura all’arrosto, dal guazzetto fino alla frittura e nelle zuppe di pesce. Si possono anche farcire con capperi e acciughe e cuocere in forno. Il loro sapore, molto delicato e dolce, le fa apprezzare anche come ingredienti di sughi per condire la pasta. Lavatele accuratamente in acqua salata; quindi, con un apio di forbici, incidete la parte superiore della corazza nel senso della lunghezza.