RIOJA

Da quando all’inizio del XX secolo l’americano L:H:Sullivan conio’ la famosa frase: la forma segue la funzione, l’architettura delle case vinicole spagnole ha cercato di fondersi con il paesaggio e diventare riflesso del lavoro che si muove al loro interno: e anche nella comunita’ autonoma spagnola de La Rioja l’architettura suscita quelle sensazioni che conquistano il visitatore dopo una passeggiata per vigneti, casolari e moderne costruzioni d’avanguardia. In pochi Km, partendo dal quartiere della stazione di Haro, che concentra la maggior parte delle enoteche storiche del mondo, fino a Elciego, passando per Briones, Villabuena de Alava, Samanego e Laguardia, il panorama ondulato e’ il regno della vite. Non a caso Haro e’ stata la seconda localita’ spagnola ad installare la luce elettrica nel 1890. In pochissimo tempo, questa cittadina, il cui motore economico era il vino, si trasformo’ in una grande capitale. Lo stesso spirito che ha animato le iniziative modernizzatrici ha dato impulso alla creazione di un quartiere di enoteche con tanto di stazione che facilitasse il carico di tonnellate di vino destinate alla Francia. Una delle prime 3 enoteche di tutta La Rioja e’ quella di Lopez de Heredia. Oggi la cantina di oltre 3000 mq, con una profondita’ di oltre 10 m per 200 di larghezza e diversi edifici che sono un saggio della sensibilita’ e del gusto che li vide sorgere, ha visto crescere la propria ricchezza con il progetto della celebre Zaha Hadid. Secondo quello che racconta Maria Jose’ Loperz de Heredia, l’archistar iraniana fu incaricata di ristrutturare il padiglione costruito per l’esposizione univeersale del 1910 e celebrare il 125° anniversario dei produttori. Il padiglione, di altezza notevole, non trovava spazio in nessun luogo dell’edificio, fu cosi necessario costruire una copertura speciale che rispettasse la filosofia di casa. La spettacolare creazione e’ equiparabile solo a concetti come sottigliezza ed equilibrio. Lasciando Haro, la vista del viaggiatore passa dai vigneti ai casolari mano a mano che si addentra ne La Sonsierra, dove i vigneti si estendono ai lati della sierra fino al fiume Ebro: una presenza silenziosa che accompagna tutta la vacanza. All’entrata di Samaniego, la casa Baigorri si presenta come una grande bomboniera di cristallo che guarda le vigne. La moderna costruzione e’ il risultato di un’architettura complice dell’elaborazione dei vini: l’architetto Inaki Aspiazu Iza ha lasciato tutto in vista perche’ la funzione marcasse le direttrici. 3 Km oltre incontrerete Villabuena de Alava, con il colorato Hotel Viura. Concepito da Desognhouses e dall’architetto Beatrice Perez Echazarreta, la struttura si ispira alle forme degli acini d’uva. Sebbene non sempre sia chiara la similitudine, l’edificio, formato da una sovrapposizione di cubi, risulta ugualmente piacevole e perfettamente integrato nel paesaggio. Dentro, le immense vetrate permettono di ammirare la sierra cantabrica. Il Viura si trova a circa 40 Km da Logrono, in una localita’ fino ad allora orgogliosadella sua chiesa rinascimentale e delle sue case in pietra, e che ora puo’ vantare una simile struttura avveniristica. A soli 10 minuti da Villabuena si trova Ysios, a Laguardia. E’ la prima casa vinicola d’autore costruita ne La Rioja, poi seguita da molte altre. A prima vista, il disegno di Santiago Calatrava fora il paesaggio con la sua ondulazione di alluminio naturale che sembra il prolungamento del profilo curvilineo della sierra in cui si inserisce. Ma le lamine di cedro sulla facciata scaldano l’effetto complessivo dell’edificio. Addentrandosi ne La Rioja il paesaggio continua ad essere occupato dalle vigne. ma, insieme alla natura, esiste un altro motore estetico che ha trasformato Elciego iun una tappa obbligata. Per l’ampliamento della sede della Marques de Riscal e’ stato scelto Frank O. Gehry. La parte piu’ interessante del progetto e’ l’hotel: un enorme massa di titanio, ispirata alle tinte di una buona coppa di rosso, che non lascera’ indifferente nessuno. La piccola piazza gode di una magnifica vista sulle vigne e sulla chiesa di Sant’Andrea. Riprendendo la carretera, altezza di assa e El Campillar, l’Ebro ritorna a dominare l’orizzonte, accompagnando il viaggiatore fino a Oyon, dove la casa vinicola Vina Real, opera dell’architetto Philippe Mazieres, e’ una gigantesca sezione di una botte. L’edificio, di legno e acciaio, mostra la vocazione innovatrice di questa regione: un paesaggio naturale mozzafiato in cui si integrano dolcemente le nuove e avveniristiche costruzioni, lontane dalle forme aggressive e all’insegna della sobrieta’.

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