CREPES

  • 125 gr di farina
  • 3 uova
  • 240 ml di latte
  • 60 gr di burro
  • sale

Apri le uova in una ciotola e, utilizzando una frusta, battile con forza aggiungendo un pizzico di sale. A parte, setaccia la farina poi uniscila delicatamente al composto di uova mescolando sempre per evitare che si formino grumi. Incorpora il latte versandolo a filo. Fai riposare la pastella per 30 minuti e, se non è perfettamente fluida, passala al setaccio fine. In una padellina  a parte fondi il burro a fuoco dolcissimo. Ti servira’ per ungere la pentolina dove cuoci le crepe in modo che non attacchi. Scalda una padellina antiaderente, spennellala con un velo di burro, toglila dal fuoco, versa la dose di pastella necessaria per velare il fondo, inclina il pentolino per distribuirla uniformemente, rimettila sul fuoco e fai andare finchè i bordi tenderanno ad arricciarsi . Gira la crepe cuoci ancora pochi istanti. Falla scivolare su un piatto e tienila al caldo. Prepara le altre crepe pulendo ogni volta la padella con la carta assorbente e spennellando il fondo con il burro. Aggiungi a piacere gli ingredienti dolci o salati che preferisci e chiudila a triangolo.

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RICOTTA

Aprile è il mese in cui la natura si risveglia e, quando si rispettavano i suoi cicli, nelle stalle nascevano i piccoli e si poteva disporre di una grande quantita’ di latte. Ecco perchè la ricotta è un alimento tradizionale di questo periodo, nelle sue declinazioni cruda, salata, al forno o affumicata. Secondo le zone cambia il latte utilizzato, vaccino, di capra e, in meridione, di pecora e bufala, e gli ingredienti che la accompagnano, spesso uova e erbe anch’essi molto abbondanti in primavera. Troviamo la ricotta in Piemonte nei rabaton, soffici gnocchi cilindrici, oppure nel gnocco arrotolato alla torinese, una rotolo farcito con ricotta e spinaci, affettato e gratinato; in altri gnocchi di forma classica in Trentino e in Emilia. In Liguria, poi, esistono moltissime torte salate, come la celebre torta pasqualina e il turtun di Castelvittorio, un disco di pasta matta farcito con erbe spontanee, ricotta e riso. Nella Pianura Padana sono infinite le varianti di ravioli di magro a base di ricotta e nel Friuli la troviamo nei cialzons. Ma il suo trionfo è al centro sud: in calzoni e calzoncelli, lasagne, cannelloni, sughi e anche dolci celebri, come la pastiera napoletana e la cassata siciliana. E in Sardegna quella di pecora, la varieta’ piu’ pastosa e saporita, è usata per culingiones e malloreddus, conditi con favette, foglioline di menta e ricotta mustia, affumicata su braci di profumato legno di mirto.

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RISO VENERE E AVOCADO

  • 120 gr di wurstel
  • 360 gr di riso venere
  • 120 gr di avocado non troppo maturo
  • 100 gr di feta
  • 40 gr di gherigli di noci
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 limone
  • sale

Cuoci il riso venere per 40 minuti in una pentola di acqua bollente salata. Sbuccia l’avocado, leva il nocciolo centrale e taglia la polpa a cubetti. Dividi a rondelle i wurstel. Trita le noci grossolanamente. Sgocciola la feta e sbriciolala in una ciotola. Scola il riso e condiscilo con 2 cucchiai di olio, giurandolo. Unisci gli altri ingredienti e mescola bene tutto. Fai riposare in frigo 2 ore. Poi servi con un filo d’olio e una grattugiata di scorza di limone.

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ARANCIA VANIGLIA

Appartiene al gruppo delle arance bionde, con buccia fine e polpa molto succosa, entrambe di colore chiaro. Si distingue da altre varieta’ bionde per l’assenza del cosiddetto ombelico, in inglese navel, alla base del frutto, ma la caratteristica che la rende unica è l’assenza praticamente totale di acidita’. E’ per questo che il suo gusto risulta dolcissimo alpalato, con un aroma delicato che, appunto, ricorda la vaniglia, nonostante la quantita’ di zuccheri sia molto bassa, tale da renderla adatta anche a chi soffre di diabete. Viene coltivata soprattutto nel territorio di Agrigento, in Sicilia, regione che detiene il primato italiano per la produzione di arance, dove viene raccolta da dicembre fino ad aprile. Il prodotto sul mercato è tutto nazionale, in quanto le arance vaniglia di origine tunisina vengono destinate soprattutto al mercato francese.

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GATTO’ DI PATATE AL SALMONE AFFUMICATO

Schiacciate 800 gr di patate lessate, unite 1 dl di latte caldo, 40 gr di burro, 40 gr di grana grattugiato, 2 uova, sale e pepe. Imburrate una teglia e coprite il fondo con meta’ della preparazione, cospargete di aneto tritato, coprite con fette di salmone affumicato. Condite con la scorza grattugiata di un limone non trattato, altro aneto e 150 gr di ricotta sbriciolata. Completate con il secondo strato di patate. Cospargete di grana e fiocchetti di burro. Cuocete in forno a 200° per 40 minuti. Servitelo tiepido. Potete accompagnarlo con una salsa preparata con un cucchiaio di senape, 2 dl di acqua, 2 cucchiai di olio, aceto e una presa di zucchero.

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BELLA LODI

L’azienda di cui voglio parlarvi questa volta è Bella Lodi, azienda italiana che tratta formaggi di alta qualita’ rigorosamente con prodotti italiani. Troviamo tutto cio’ che ci serve per liberare la nostra fantasia in cucina, che io reputo il miglior libro di ricette al mondo, e prendere i nostri ospiti per la gola. La caratteristica di questi prodotti è la crosta nera del formaggio che conferisce una maggiore qualita’ al prodotto.

L’azienda nasce nel lodigiano, quindi parliamo di una terra che da sempre è veterana nell’arte del formaggio. La crosta, appunto nera, del grana viene dipinta  a mano come una volta, e vi assicuro che è una delizia, non solo per il palato, ma anche per gli occhi. E’ priva di lattosio, quindi tutti possono assaporarne il gusto inconfondibile.

Un caratteristico prodotto di Bella Lodi è la raspadura, che è un tipico prodotto lodigiano assolutamente artigianale, come tutti gli altri loro prodotti. Si tratta, in poche parole, di una sfoglia di parmigiano che piu’ essere utilizzata per gli usi piu’ vari; come ad esempio sulla pizza, oppure per dare un tocco e un gusto in piu’ a sformati, paste ecc. Al tatto si presenta soffice, morbida e si scioglie letteralmente in bocca, scatenando un tripudio di gusto.

Io, personalmente, sono rimasta particolarmente affascinata da quest’ultimo prodotto che vi ho descritto, senza nulla togliere agli altri che hanno reso che mie ricette un successo.

L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di visitare il loro sito e la loro pagina facebook e soprattutto comprate i loro prodotti di sicuro non ve ne pentirete e non rimarrete delusi.

www.bellalodi.it

www.raspadura-lodigiana.it

https://www.facebook.com/bellaLodi

https://www.facebook.com/raspadura