PATATE GRATINATE

  • patate
  • uova
  • latte
  • burro
  • noce moscata
  • sale
  • pepe

Sbucciate 1,5 Kg di patate. Tagliatele a fette sottili e mettetele in una teglia da forno imburrata. Condite le patate con sale, pepe, un odore di noce moscata e ricopritele con 2 uova strapazzate unite a 750 ml di latte. Mettete al forno per 30 minuti a 180° e servite.

Risultati immagini per immagine patate gratinate

SCIALATIELLI AL POMODORO

  • 400 gr di scialatielli
  • 300 gr di pomodori pizzutelli
  • 300 gr di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 5 foglie di basilico
  • sale q.b.
  • olio extra vergine dio oliva

Soffriggere in un po d’olio lo spicchio d’aglio intero, e\o la cipolla a piacere, aggiungere i pomodorini tagliati a fette e lasciarli cuocere per circa 10\15 minuti. Scolare la pasta al dente e farla saltare nella padella con il sugo. Aggiungere il basilico.

Risultati immagini per immagine scialatielli al pomodoro

TORTA DI TONNO E SALMONE

  • 200 gr di tonno oll’olio di oliva
  • 3 filetti di acciughe all’olio di oliva
  • 100 gr di salmone affumicato
  • olio extra vergine di oliva
  • 6 fette di pancarrè senza bordi
  • 300 gr di formaggio spalmabile
  • capperi sott’aceto
  • 2 ravanelli
  • 4 pomodorini
  • insalata q.b.

Per la crema di tonno frullare i capperi con le acciughe, il tonno, 1\2 formaggio e un filo di olio. Per la crema di salmone frullare il salmone con l’altra parte di formaggio, l’olio e il sale. Spalmare le creme ottenute sulle creme di pancarrè, alternandole fra loro. Sull’ultimo strato spalmare un po di formaggio e disporre le verdure tagliate sottili. Servire freddo come antipasto.

Risultati immagini per immagine torta di tonno e salmone con pancarrè

SGOMBRI CON FUNGHI E PANCETTA

  • 4 sgombri
  • 4 fettine di pancetta arrotolata tagliate sottili
  • 200 gr di funghi anche surgelati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe

Pulisci gli sgombri: elimina le squame con un coltello, incidi la pancia con un paio di forbici da cucina per togliere le interiora, taglia le pinne; sciacqua sotto l’acqua corrente e asciuga bene. Rosola l’aglio in una padella anti aderente con l’olio; eliminalo e unisci i funghi; salali, pepali e cuocili a fuoco dolce finchè risulteranno morbidi. Farcisci i pesci con il ripieno preparato, avvolgi ciascuno con una fettina di pancetta e disponi sulla placca da forno ricoperta con l’apposita carta. cuoci a 180° per 1\2 ora, poi aziona il grill per altri 2\3 minuti. Trasferisci su un piatto grande e servi.

Risultati immagini per immagine sgombri con funghi e pancetta

IL DIGIUNO DEL PINGUINO

Tra gli uccelli impenni c’è un solo ordine, quello degli sfenisciformi, che abita le coste antartiche, le isole subantartiche e le isole meridionali d’America, Africa e Australia. La famiglia degli sfeniscidi riunisce tutta la famiglia degli sfenisciformi, e comprende quindi specie di grossi palmipedi, propri dell’emisfero australe, generalmente chiamati pinguini. Questi animali nidificano in colonie, spesso numerosissime, e intraprendono migrazioni a dir poco eccezionali. Nonostante siano stati scoperti fossili di pinguini di un metro e mezzo, il piu’ grosso pinguino attuale è il pinguino imperatore, che misura circa 1 metro e 20 di altezza. Il maschio puo’ pesare anche 40 chili, con una circonferenza di 90 cm. La femmina è un po’ piu’ minuta e non supera i 32 chili. Il becco, lungo ed esile, un po’ ricurvo, è nero nella parte superiore e arancione in quella inferiore. Il piumaggio è nero bluastro sul dorso, bianco sul ventre, con una macchia gialla sul collo. Le zampe sono nere. A parte le dimensioni, il pinguino imperatore differisce dai cugini minori per il carattere. E’ uno dei rari uccelli il cui ciclo riproduttivo ha inizio in autunno e non in primavera. In marzo i pinguini imperatore, che normalmente vivono sui lastroni di ghiaccio della costa antartica, si dirigono verso il continente raggiungendo i luoghi in cui si sono riprodotti gli anni precedenti. Spesso si tratta di zone lontanissime dal mare, che poi costituisce l’unica loro fonte di sostentamento. Tutti il tempo che passeranno in questi nidi, maschi e femmine staranno sempre digiuni, utilizzando esclusivamente le loro riserve di grasso. Si calcola che esistono circa 20 colonie e la popolazione complessiva sfiori i 300000 esemplari. la stagione degli amori è molto lunga. In maggio, con l’inizio della grande notte antartica, la femmina depone un grosso uovo bianco, che pesa quasi 1\2 chilo. Lo affida subito al maschio, anche perchè, spossata dalla deposizione, ha appena la forza di raggiungere il mare per nutrirsi. Il maschio, digiuno gia’ da 2 mesi, cova l’uovo per altri 2 mesi. Non lo puo’ abbandonare mai, perchè la temperatura scende oltre i 40 gradi sotto zero, e il vento puo’ soffiare a piu’ di 150 Km all’ora. E’ il solo impenne a covare in piedi, tenendo l’uovo in equilibrio sulle zampe, e coprendolo con una piega del ventre. Alcune colonie si stabiliscono a oltre 150 Km dall’acqua, ma la maggior parte si insedia dove i ghiacci si sciolgono presto, in modo che, con il ritorno della primavera, il tragitto da compiere per procurarsi il cibo per la prole sia il piu’ breve possibile. Per lottare contro le avverse condizioni atmosferiche, resistendo alle tempeste, i maschi covano vicini gli uni agli altri. Con lento ma continuo cambio di posizione, ognuno ha la possibilita’ di occupare le parti piu’ riparate al centro del gruppo. Nonostante queste precauzioni, la mortalita’ per il freddo è altissima. Alcuni giorni prima della schiusa, la femmina, in perfette condizioni fisiche, torna alla colonia per prendersi cura del piccolo. Il maschio, che durante il lungo digiuno ha perso quasi 15 chili, piu’ di 1\3 del suo peso, raggiunge il mare per abbuffarsi di gamberetti. Recupera il peso in modo straordinariamente rapido e torna alla colonia per dividere con la compagna il compito di allevare il piccolo. Per i primi 45 giorni, il giovane pinguino è coperto da un fitto piumino grigio, e rimane al caldo nella tasca di incubazione che si forma sul ventre dei genitori. Trascorso questo periodo, i pulcini costituiscono gruppi anche numerosi di coetanei, freddolosamente rannicchiati gli uni contro gli altri, sorvegliati da qualche adulto. Gli adulti sanno distinguere perfettamente i loro piccoli all’interno del gruppo. Ognuno, infatti, viene nutrito individualmente dai loro genitori. Lo svezzamento dura circa 3 mesi, da settembre a novembre. In dicembre, inizio dell’estate australe, i piccoli cambiano le penne e si incamminano verso il mare. Il pinguino reale, è simile all’imperatore ma non supera i 90 cm. Ha un piumaggio coloratissimo: testa nera con macchie arancioni, collo rossiccio, dorso e fianchi grigi contornati da una sottile linea nera e ventre bianco. Questa specie depone le uova in primavera ed estate, e i pulcini rimangono nella colonia fino alla primavera successiva. L’incubazione  dura solo 50 giorni e la loro crescita è cosi’ rapida che alla fine dell’autunno antartico i primi nati sono gia’ grandi come i genitori.

Risultati immagini per immagine pinguini

SMOOTHIE MULTIFRUTTA

  • 1 lime
  • 2 arance
  • 1 manciata di fragole
  • 1 manciata di lamponi
  • 1 mela
  • 2 banane
  • qualche cubetto di ghiaccio
  • 6 gocce di dolcificante liquido

Sbucciare la frutta e tagliarla. Mettere il ghiaccio sul fondo del frullatore. Aggiungere la frutta tagliata a pezzi, le gocce di dolcificante e frullare tutto. Versare nei bicchieri.

Risultati immagini per immagine smoothie multifrutta

LENTICCHIE

Grandi o piccole. italiane o importate. Prima di comprare le lenticchie è bene sapere che non sono tutte uguali. Le piu’ pregiate sono quelle piccole nostrane. La lenticchia a seme grande, dette anche giganti, in genere sono meno apprezzate e di importazione, ma ne esistono anche italiane di qualita’.

PICCOLE E MARRONCINE: con i semi di 3\5 mm e la buccia che va dal verdastro al marroncino, sono lenticchie di pregio, soprattutto le nostrane. Quelle di Castelluccio di Norcia Igp sono molto tenere e delicate, non hanno bisogno di ammollo e cuociono in 20 minuti. Chi le acquista da un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto.

SCURE E NERE: le lenticchie di ustica, minuscole, sono marrone scuro ma in Sicilia si trovano anche quelle nere, come quelle di Leonforte, Enna. Nere e lucide sono le Beluga, che ricordano il prezioso caviale: hanno sapore aromatico e sono perfette in insalata o con il pesce.

ROSSE E GIALLE. quelle rosse, chiamate anche lenticchie egiziane, vengono vendute decorticate e tendono a sfaldarsi in cottura; per questo sono adatte a vellutate e creme. Come le gialle, di origine indiana, perfette anche al curry.

GRANDI E GIGANTI: verdi o marrone chiaro, sono le piu’ comuni e arrivano in gran  parte da Canada, India e Turchia. Richiedono l’ammollo prima di essere cucinate. Dato che la buccia tende a sfaldarsi in cottura, sono ottime per sughi e zuppe.

Risultati immagini per immagine lenticchie

TRENETTE AL NERO DI SEPPIA CON CAPESANTE E PEPERONI

Tagliate a dadini un grosso peperone rosso, saltatelo in padella, con uno spicchio d’aglio, 2 cucchiai di olio e un’acciuga sott’olio spezzettata, aggiungete 2 cucchiai di acqua, coprite e cuocete 10 minuti o finchè sono teneri. Pulite 12 capesante, tenete da parte i coralli, tagliate a meta’ o a quarti le noci. Cuocete le noci in una padella ben calda con poco olio, quando sono dorate su entrambi i lati trasferitele in un piatto, salatele e pepatele. Nella stessa padella cuocete i coralli, dopo averli spezzettati, bagnateli con 1\2 bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare. Trasferiteli nel frullatore con 2 cucchiai di peperoni gia’ cotti e 1\2 bicchiere d’acqua di cottura della pasta, frullate fino ad avere una crema omogenea, regolate di sale e di pepe. Cuocete 320 gr di linguine al nero di seppia, conditele con la crema di coralli, quindi con i peperoni e le capesante, completate con un giro di olio extra vergine d’oliva e foglioline di origano fresco.

Risultati immagini per immagine trenette al nero di seppia con capesante e pepeproni