DOLCEACQUA

Nell’entroterra imperiese, a un tiro di schioppo da tutti i clichè del turismo di Riviera, c’è la Liguria di Ponente piu’ sorprendente. La sua perla è Dolceacqua il cui dedalo di stradine, la sagoma del castello dei Doria  e il ponte romanico affascinarono gia’ Claude Monet, che la immortalo’ in piu’ dipinto. Ma la perla della val Nervia non è che l’inizio di un itinerario verticale che, in uno spazio ristretto, porta dal mare ad altezze alpine, tra pendii rigati di ulivi, cespugli di ginestre e corbezzoli e pittoreschi borghi medievali: come Apricale, aggrappata al costone della montagna, o Pigna, con le suggestive disposte a centri concentrici. Salendo ancora si sconfina in valle Argentina e si scopre Triora, il paese delle streghe: il soprannome, legato ad un processo del XIV secolo contro alcune donne del posto, non deve confondere, perchè l’atmosfera è tutt’altro che cupa, complice la vista magnifica sulle alture al confine con la Francia. Altrettanto belli i paesaggi verso la costa: da visitare Carpasio, noto per la lavorazione delle erbe officinali e con il museo della lavanda, gli affreschi nella Pieve di San Giorgio, a Montalto Ligure e , infine, Badalucco dove una cascata di case in pietra grezza nasconde un cuore artistico contemporaneo, fatto di colorati murales, opere in ceramica e sculture. Impossibile apprezzare appieno l’entroterra di Ponente senza conoscerne i prodotti. Si parte dai vini, per passare al miele scuro che nasce dal brugo, l’erica, ai formaggio d’alpeggio, ai porcini, ai cantarelli, al pane d’orzo di Carpasio e al famoso pan rundu di Triora, ottimo cn il brusso, che è una ricotta di latte di pecora dal sapore leggermente piccante. Tra le specialita’ molto apprezzate dai gourmet vi sono anche i fagioli bianchi, detti talvolta rundin; dalla polpa morbidissima e delicata, si coltivano a Pigna, Badalucco e Conio. Come non citar infine la grande star della regione; la cultivar taggiasca, l’oliva piccola, nera e carnosa, materia prima dell’inconfondibile extra vergine DOP della Riviera dei Fiori. E naturalmente, ingrediente principe di tanti piatti, tra cui il gustosissimo brandacujun, lo stoccafisso mantecato con patate e pinoli. E a proposito di cucina, nel Ponente sono i sapori di terra a farla da padrone: coniglio, verdure farcite di magro, funghi, lumache fritte, tortini di erbe e paste ricche come la fidelanza, funghi, cipolle, pomodoro e olive.

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