NON LE SOLITE FRITTELLE

Intramontabile tradizione del carnevale, quella delle frittelle è una pagina che non finisce mai di essere scritta, tra ricette tradizionali, regionali e creative.

GLI IMPASTI. Hanno consistenze molto diverse.

LA FRITTURA. Per un fritto non unto, l’olio deve essere abbondante e bollente, preferibilmente di arachidi o mais. La temperatura corretta di frittura è 190°, non oltre i 200°, che è il punto di fumo. Se non avete il termometro, immergete nell’olio un cucchiaino di legno: quando tutto intorno si formano delle bollicine potete procedere. Altrimenti mettete nell’olio una scorza di limone e aspettate che frigga, tra l’altro profumerà l’olio.

GUARNIZIONE E CONSERVAZIONE. Se volete spolverizzare le frittelle con lo zucchero ricordate che quello a velo va messo a tiepido, altrimenti si impasta, e quello semolato a caldo, in modo che si sciolga un po e si attacchi. Se vi piace potete usare anche cacao o cannella, tutto a tiepido. Le frittelle si conservano un giorno a temperatura ambiente protette con carta oleata.

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