ERIC ELLIOT E LEWIS GILBERT, ASSASSINI PER NOIA

Il seme della violenza si annida nella provincia americana: le linde cittadine attraversate dalla Main Street e i piccoli paesi con un bar, un tempio religioso e decine di vecchi seduti al sole, nascondono, sotto l’aspetto pacifico, una realtà amara e sconvolgente: è in questi centri che nascono i serial killer, assassini capaci di uccidere a sangue freddo, per procurarsi qualche soldo e, soprattutto, un’emozione. Eric Elliot, 16 anni, era un biondino dal volto pulito, uno dei tanti che si incontrano nelle strade e che sembrano, a prima vista, bravi ragazzi. Al contrario, era un tipo violento, sempre pronto a scatenare risse per il gusto di fare a pugni. L’ultima volta, dopo un pestaggio in un locale, era stato fermato dalla polizia. Era riuscito ad evitare l’arresto unicamente in considerazione della giovane età; ma quanto prima sarebbe stato processato e, quasi certamente, spedito in un riformatorio. Lewis Gilbert, a 23 anni, era già un avanzo di galera. L’estate precedente, dopo aver scontato una condanna a 18 mesi, per furto, era capitato a Newcomerstown, piccolo centro dell’Ohio nel quale Eric Elliot era nato ed era sempre vissuto. Non si sa come, ne dove i 2 giovani si siano conosciuti. Si è saputo soltanto, che divennero subito amici. Appare evidente che il giovane Elliot subì, fin dal primo istante, l’influenza del ragazzo più maturo. Probabilmente lo ammirava, vedendo in lui, ex galeotto, un duro che gli sarebbe piaciuto emulare. Dopo aver trascorso qualche giorno ciondolando nei bar, bevendo e giocando a bowling, i 2 amici decisero di fare qualcosa per vincere la noia che li opprimeva: un tedio pesante e appiccicoso, che toglieva loro la gioia di vivere. Esistono molti modi per esorcizzare la noia: Lewis ed Elliot avrebbero potuto fare dello sport, o andare a caccia di ragazze, anche se a Newcomerstown, come in ogni piccolo paese, le occasioni per divertirsi non sono molte. I 2 giovani amici, forse per imitare gli eroi negativi del cinema e della televisione, scelsero la via più terrificante: quella del delitto. Gli spettacoli cinematografici e televisivi, con le loro sequenze di pura violenza, influenzano gli spiriti deboli. La finzione scenica diventa realtà e premere il grilletto di un’arma diventa un gioco. Gilbert ed Eliot, presa la decisione di diventare criminali, non persero tempo. La loro prima vittima fu una vedova settantanovenne di Port Washington, un piccolo centro poco distante da Newcomerstown. Non si sa in che modo i 2 ragazzi si siano procurati le armi, 3 fucili e una pistola. Probabilmente Gilbert, dopo i 18 mesi trascorsi in galera, sapeva a chi rivolgersi. Fatta irruzione in casa della vedova, la uccisero per rubarle i pochi soldi che lei possedeva e la macchina. Fecero sparire il cadavere, che non verrà mai ritrovato, e si misero in marcia verso il Missouri. La scomparsa della vedova non passò inosservata: la polizia, ancora all’oscuro del delitto, diede il via alle ricerche. Qualche giorno dopo la macchina venne trovata. abbandonata, a Fulton, un piccolo centro del Missouri. A poca distanza, in una fattoria, furono scoperti i cadaveri dei coniugi William Brewer, 86 anni, e Flossie, 74 anni. Dalla casa erano scomparsi i soldi e la macchina era stata prelevata dal cortile. A questo punto gli inquirenti si resero conto di quello che stava succedendo: Gilbert ed Elliot stavano percorrendo gli Stati Uniti, uccidendo e rubando alle vittime, oltre ai soldi, le macchine necessarie per proseguire il loro viaggio. Identificarli non fu difficile: tutti gli uomini della polizia americana e dell’FBI ebbero la foto dei 2 giovani assassini. Ma la caccia all’uomo non ebbe esito alcuno: Gilbert ed Elliot, dopo l’ultimo delitto, erano scomparsi nel nulla. Forse, nella loro follia, speravano di poter continuare a farla franca; inj realtà si comportavano come autentici dilettanti, lasciando sul loro cammino di morte tracce vistose. Soltanto la fortuna li aveva aiutati a sfuggire all’arresto. Ma la fortuna li abbandonò ad Oklahoma City, dove i 2 killer, ripetendo un copione ormai noto, uccisero un’impiegata di 38 anni per rubarle i pochi soldi che aveva in borsetta e la macchina. E’ probabile che la donna avesse dato loro un passaggio, senza sapere di firmare in questo modo la propria condanna a morte. Fu un benzinaio di Santa Fe a segnalare alla polizia che 2 giovani a bordo della macchina che era appartenuta alla povera impiegata si erano fermati, per fare il pieno, al suo distributore. La polizia si impegnò allo spasimo e la coppia assassina venne arrestata non lontano da Santa Fe. I 2 giovani stavano dormendo su un prato, a poca distanza dall’ultima macchina rubata. Quasi certamente, dopo il sonno, si sarebbero rimessi in marcia, alla ricerca di una nuova vittima. Una volta che ai loro polsi furono scattate le manette confessarono che, a spingerli al delitto, era stata la noia. Come i cupi eroi del cinema e della tv, avevano progettato di percorrere gli Stati Uniti continuando a uccidere, per poi sconfinare in Messico, dove avrebbero continuato nelle loro sinistre imprese. La loro vita si concluse sulla sedia elettrica.

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