SEDANO

Se non vuoi perdere nemmeno un microgrammo di nutrienti contenuti in questa pianta, devi consumarla cruda e freschissima. Se acquisti il sedano intero, puoi metterlo in un vaso con un po di acqua fredda. In frigo, avvolto nella pellicola. si conserva per 3 – 4 giorni. Che sia verde oppure bianco il sedano ha un unico difetto: cuore a parte, può essere un po coriaceo. Per non sprecarlo utilizza le foglie tritate finemente ed elimina dalle coste i filamenti tirandoli con un coltellino affilato dopo aver tagliato circa 3 cm di base. L’Apium graveolens è una pianta erbacea dalle magiche virtù. Gli egizi la usavano per il corredo funebre dei faraoni, i greci per guarigioni lampo, persino Achille nell’Iliade la adopera per curare il suo cavallo, ed è entrato ufficialmente nei protocolli medici medievali grazie a Ildegarda Von Bingen, capostipite dell’erboristeria, che ne certificò l’uso per moltissime patologie. Finalmente, a fine 500, si scoprì che il sedano era buonissimo anche da mangiare ed entrò a pieno titolo in cucina. Oggi compare nelle preparazioni più diverse: pinzimoni, zuppe, caponate, mousse, sorbetti. Gli indiani, i maggiori produttori di sedano, ne consumano anche i profumatissimi semi, mentre alle nostre latitudini preferiamo gustarne le coste. Negli orti mediterranei non può mancare e assicura abbondanti raccolti in primavera e autunno. Se coltivato con la tecnica dello sbiancamento coprendolo di terra, resta chiaro, più tenero e dolce. IL sedano cotto è buono, ma se è di qualità nobile come il laziale bianco di Sperlonga Igp o l’umbro Nero di Trevi presidio Slow Food, è meglio gustarlo crudo. Puoi dare facilmente un tocco di freschezza ed eleganza in più ai piatti estivi tagliando a julienne o con il pelapatate le coste di sedano pulite e mettendo i bastoncini ottenuti in una ciotola dio acqua ghiacciata per mezz’ora: si arricceranno per il freddo. 16 calorie per 100 gr. Dietetico per antonomasia, il sedano contiene anche un corredo di sali minerali ben equilibrati con potente effetto drenante e anticellulite. Quello che non deve mai mancare in cucina è quanto serve per un buon soffritto o per un brodo vegetale. Se lavi e triti finemente il sedano, volendo mescolato a cipolla, carota e prezzemolo, e riempi il portaghiaccio, avrai sempre pronti all’uso cubetti saporiti e sani. Un trito finissimo di sedano essiccato in forno con lo sportello semiaperto, 3 ore a 80°, si trasforma nel raffinato sale di sedano: iposodico e profumatissimo.

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