FARRO

Il farro, che appartiene alla famiglia delle graminacee, è considerato il cereale più antico della storia, il primo ad essere stato coltivato dall’uomo come fonte di sostentamento. La pinta è simile a quella del grano, con una grande spiga contenente chicchi ovali. Cresce facilmente anche su terreni poveri di sostanze nutritive e resiste anche a basse temperature. Grazie al suo alto contenuto di fibre insolubili, favorisce la pulizia dell’intestino e la depurazione dell’organismo. Ha un buon contenuto proteico e possiede un’elevata quantità di selenio, importante in quanto è un importante antiossidante che contrasta lo stress ossidativo cellulare. Inoltre contiene vitamine del gruppo B oltre a sali minerali come fosforo, magnesio, potassio e ferro. In contenuto di niacina contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Nel nostro paese è molto diffuso in Toscana, in particolare quello della Garfagnana Igp, dove si utilizza per diversi piatti tradizionali, principalmente minestre e torte salate. Si accompagna molto bene alle verdure e può essere utilizzato nelle ricette in sostituzione del riso, ad esempio per preparare ricchi ripieni per pomodori o peperoni. In inverno è perfetto per minestre e zuppe. Per non perdere i preziosi nutrimenti contenuti nei cereali integrali è importante cuocerli per assorbimento, mettendo acqua e chicchi a freddo in una pentola, e portando a bollore. Poi si abbassa la fiamma al minimo, si mette il coperchio e si lascia assorbire tutta l’avqua senza mai mescolare. Il farro può essere integrale, decorticato o perlato. Il primo contiene più fibre poichè conserva intatta la glumetta l’involucro esterno che avvolge il chicco. Un primo processo di raffinazione porta al farro decorticato, perchè subisce una lavorazione simile a quella utilizzata per il riso o per l’orzo. Con la perlatura si graffia la superficie del seme per renderlo più chiaro. Il vantaggio del perlato sono i tempi di cottura molto più brevi. Con la farina di farro si produce un ottimo pane, che, a parità di fibre di quello di frumento integrale, si avvicina molto al sapore del pane bianco ed è molto più aromatico. La pasta, il cui gusto può ricordare quello della nocciola, è ricca di proteine, aminoacidi, vitamina B e minerali ed è la meno calorica in assoluto. Con il farro si può realizzare anche una birra molto apprezzata dagli intenditori di questa bevanda. Il farro soffiato, un’alternativa al più classico riso, si prepara mediante cottura al vapore dei chicchi del cereale ed è utilizzato a colazione: si può aggiungere a latte o yogurt. Questo cereale contiene riboflavina che è una sostanza in grado di ridurre gli attacchi di emicrania. Chi soffre di mal di testa cronici potrà avere dei benefici con il consumo di farro. E’ fonte di triptofano, precursore della serotonina e della dopamina, neurotrasmettitori che aiutano a sentirsi carichi durante l’allenamento. Pur avendo un apporto calorico piuttosto elevato, nel farro c’è una presenza di fibre quasi 7 volte più alta di un carboidrato come la apsta di frumento, quindi darà un grande senso di sazietà, mentre gli zuccheri sono meno della metà.

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