COSI’ BELLE COSI’ MORTE

Erano, negli anni 50, le bionde esplosive di Hollywood. Marilyn Monroe e Jayne Mansfield, rivali in fatto di colore di capelli e di bellezza, si contendevano, film dopo film, amore dopo amore, la palma di diva più sexy del mondo. Marilyn, più famosa, morirà nel 1962, forse suicida, forse fatta fuori da qualcuno al termine di una tormentata storia d’amore con il presidente Kennedy, e, subito dopo, con suo fratello Bob. Tutta la sua vita è stata un susseguirsi di amori sbagliati: alcuni uomini, come il campione di baseball Joe Di Maggio e il grande scrittore Arthur Miller, li aveva sposati. Con altri, come Sinatra, i Kennedy, il divo francese Yves Montand, si era limitata ad andare a letto per periodi più o meno brevi. Nessuno aveva saputo renderla felice: al momento della morte Marilyn era ancora una bambina spaventata e incapace di affrontare la vita. Jayne Mansfield, più giovane di Marilyn, nata nel 1932, aveva 6 anni di meno, era stata lanciata come la bionda esplosiva del cinema americano. La sua era una bellezza vistosa, sottolineata da un seno giunonico e da grossi fianchi ondeggianti. Non c’era uomo che al suo passaggio non si voltasse ammirato. E anche lei, come Marilyn, aveva sfondato nel cinema dopo essere passata per diversi letti. A 16 anni Jayne aveva fatto quasi tutto: frequentato una scuola di recitazione, vinto un concorso di bellezza, trovato marito, il signor Paul Mansfield, che le darà il nome, lei si chiamava Vera Jayne Palmer, e una figlia, Jayne Marie. Ma nè il matrimonio, nè la maternità le erano bastati. Jayne voleva la fama, e per ottenerla era partita per Hollywood, dove aveva venduto sigarette in un night club e fatto la comparsa in un apio di film musicali. Poi, per diventare famosa, si era issata in bikini su un’antenna televisiva, minacciando di gettarsi nel vuoto. Su quell’antenna c’era rimasta per 8 ore. Quell’esibizione, nemmeno troppo originale, era stata il suo passaporto per il cinema. un produttore l’aveva notata, le aveva fatto firmare un contratto e l’aveva lanciata sugli schermi cinematografici come l’anti Marilyn. Jayne aveva lavorato in parecchi film, uno dei quali, la bionda esplosiva, al fianco di Tony Randall, uno degli attori più quotati di Hollywood, e si era ritagliata, pur senza raggiungere la vetta, la sua fetta di celebrità. Dopo la bionda esplosiva era venuto il film baciala per me, con Cary Grant, e qualcuno aveva incominciato a pensare che Marilyn avrebbe dovuto preoccuparsi di quella concorrente così estroversa e così abile nel farsi pubblicità. Perchè Jayne, anche se faceva pochi film, sapeva far parlare di sè i giornali. Riceveva i giornalisti nella sua villa tutta rosa, con enorme piscina a forma di cuore, e recitava al fianco del secondo marito, il mister muscolo ungherese Mike Hargitay, che lavorerà in Italia interpretando il personaggio di Ercole in polpettoni mitologici, il ruolo della mogliettina timida e innamorata. Nel film fa la parte della mangiatrice di uomini, ma in realtà è una brava ragazza, innamoratissima del suo fusto, al quale darà 3 figli: Miklos, Zoltan e Mariska. Ma anche Jayne Mansfield, stando alle cronache dei rotocalchi rosa, finirà nel letto di John Kennedy, il presidente che, prima di venire assassinato a Dallas, si è divertito con le donne più belle del mondo. Quando il matrimonio con Hargitay naufraga, Jayne si risposa con Matt Cimber, al quale darà un figlio, Anthony. A differenza di Marilyn, che inseguirà vanamente per tutta la vita la gioia della maternità, Jayne di figli ne ha già 5. E, stando alle sue dichiarazioni, altri ne avrà in futuro. Ma il suo futuro, purtroppo, sarà troppo breve. Il 29 giugno 1967 Jayne Mansfield, con il suo autista, il suo nuovo amore Sam Body, il matrimonio con Cimber è naufragato da poco, e 3 figli stava andando in macchina verso una stazione televisiva, per prendere parte ad uno spettacolo di cui sarà l’ospite d’onore. La macchina stava marciando a tutta velocità sull’autostrada, sotto la pioggia. All’improvviso una sbandata, forse dovuta all’esplosione di una gomma, e la grossa vettura, naturalmente rosa, dentro e fuori, come tutto ciò che apparteneva a Jayne, era andato a incastrarsi sotto un camion fermo sul bordo della carreggiata.. Un botto tremendo, che aveva letteralmente scoperchiato la macchina. L’autista, Sam Body e i 3 bambini se l’erano cavata con leggere ferite. Jayne, la bellissima dalla bocca a cuore e dallo sguardo sensuale, era stata letteralmente decapitata dal parabrezza. La sua testa verrà recuperata dai poliziotti della stradale sotto la pioggia, a una cinquantina di metri dai rottami della vettura. 5 anni dopo Marylin anche la sua più pericolosa rivale aveva finito di vivere in modo tragico. Come un’altra bionda esplosiva prima di loro, la fatalissima Jean Harlow, Marilyn e Jayne erano morte nel pieno dell’età e della fama, portando nella tomba il mito della loro bellezza. 3 giorni prima, in Francia, era morta in un incidente stradale, bruciata viva sulla sua macchina, Francoise Dorleac, gemella di Catherine Deneuve e astro nascente del cinema francese. Anche lei bionda, anche lei bellissima. E anche lei cancellata dalla faccia della Terra da un destino crudele. A dimostrazione del fatto che non basta essere belle e famose per garantirsi la felicità.

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