ER VACCARETTO, RE SEI SERCIAROLI

Il sampietrino, nel dialetto romanesco, è il sercio, selce, nella lingua italiana. Squadrato e pesante oltre 3 Kg, venne usato dal papa Sisto V nella grande sistemazione da lui compiuta tra il 1585 e il 1590, tanto che arrivò a selciare ben 120 strade. Quella dei serciaroli è un’arte che consiste, allora come oggi, nel battere un cubetto di basalto con un martellone di legno, lungo quasi 1 metro e pesante sui 20 Kg, nella sabbia gettata sul fondo della strada. I serciaroli avevano soprannomi come Asso de coppe, Tripicchia, er Gallo, Mandrella. Il più famoso era er Vaccaretto, capace di allineare sul suolo anche 6000 selci in un giorno, così da coprire 60 metri quadri. Questo artigiano è anche un’immagine poetica di Roma.

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