BISCOTTI SAVOIADI

L’origine e il nome di questi biscotti sono legati alla regione francese della Savoia, dove già nel 300, le date precise non si conoscono, esisteva un dolce chiamato gateau o biscuit de Savoie, dall’impasto soffice e leggero. Con l’espansione nei secoli di Casa Savoia, la pasta savoiarda arrivò fino in Piemonte e in altre regioni dominate dal casato, come Sardegna, Molise, Sicilia, assumendo la forma di un biscotto. Oggi il savoiardo classico e più diffuso, che si trova anche confezionato al super, è quello tipo piemontese. E’ disciplinato da un decreto ministeriale, che stabilisce ingredienti, lavorazione e forma. Il segreto della leggerezza è nelle uova: gli albumi vengono incorporati agli altri ingredienti dopo essere stati montati a neve ferma, in modo che in cottura incamerino aria, facendo gonfiare i biscotti. Oltre al Piemonte, altre regioni vantano versioni leggermente diverse dei savoiardi. In Sardegna i pistoccus, più corti e larghi, e i biscotti di Fonni, lunghi e stretti; in Molise i prestofatti; in Sicilia i raffioli, dalla forma più tondeggiante. Con la loro sofficità e il gusto delicato, i savoiardi sono perfetti per essere inzuppati, nel caffè o nei liquori, ma anche abbinati alle creme, come in tiramisù, zuppa inglese, trifle, charlotte.

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