MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO

Dal loro sito potete richiedere anche voi il Pane di Sant’Antonio che vi verrà recapitato con il bollettino, se volete eventualmente fare un’offerta, e la preghiera da recitare prima dei pasti.

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IL LIBRAIO

Puntuale come sempre è arrivata la rivista gratuita Il Libraio con numerosi libri di tutti i generi. La potete richiedere gratuitamente dal loro sito.

SPARIDI

Sparidi, questi sconosciuti. In realtà, ad essere poco noto è il nome della famiglia, ma le specie che la compongono sono diffusissime sulle nostre tavole: si tratta di orata, pagello, dentice, sarago, pagro e altri ancora. Ovvero tra i pesci più pregiati del mercato ittico.

COME ACQUISTARLI: il sapore di un pesce e anche la sua qualità da un punto di vista nutritivo dipendono, oltre che dalla specie, anche dell’età, da dove è vissuto, da cosa e da quanto ha mangiato. Per esempio, i pesci più grandi hanno gusto più robusto, quelli piccoli più delicato. I pesci allevati sono più grassi e possono avere un sapore virato dai mangimi. Gli sparidi in generale sono pescati, ma dato che in Italia la domanda è ben più alta dell’offerta, ne importiamo la maggior parte, refrigerati oppure congelati, da altri paesi mediterranei o atlantici. Fa eccezione l’orata. Quella pescata rappresenta solo il 5% del consumo;  il restante 95% proviene da allevamenti intensivi, con riproduzione artificiale e alimentazione con mangimi, italiani ed esteri. Esistono piccoli allevamenti estensivi, i pesci vivono in grandi reti in mare e si alimentano autonomamente, in Veneto e in Sardegna: di solito i pesci provenienti da queste realtà di maggior qualità hanno un’etichetta di plastica fissata sulla testa. Allevati o pescati, gli sparidi si trovano sul mercato tutto l’anno.

TEMPERATURA E TEMPI: il pesce va cucinato almeno a 190\200°, in modo che cuocia in fretta senza asciugarsi. Per gli esemplari dai 2 Kg in sui si può optare per i 180°, cosi che cuociano al cuore senza bruciare. La durata varia secondo il peso e la preparazione: correggete i tempi se il vostro pesce ha un peso diverso da quello della ricetta. Per verificare la cottura, incidete la polpa sul dorso e controllate che sia bianca.

AL SALE: se cucinate il pesce in crosta di sale, ricordate di non privarlo delle squame, altrimenti diventa troppo asciutto e sapido.

SERVIZIO: per evitare che il pesce si raffreddi durante le operazioni di pulizia, servite sempre ogni porzione in piatti riscaldati.

Forse il meno conosciuto tra gli sparidi, il pagro ha la pelle rossastra, carni simili a quelle dell’orata ma un po meno pregiate e un prezzo contenuto. E comunque un pesce di alto livello e quando lo si trova al mercato vale davvero la pena di acquistarlo. Il gusto delicato lo rende adatto a ricette poco elaborate. Con carni morbide e di gusto gentile, l’orata è sicuramente sul podio dei pesci più apprezzati. Si presta a molte ricette senza sapori forti, olive o sughi rossi sono sconsigliabili, ed è ottima alla griglia o al forno condita semplicemente con olio e prezzemolo.  Ideale la cottura in crosta, di sfoglia, di sale, di patate, che ne preserva la tenerezza. Il pagello ha polpa molto chiara ed è considerato tra i pesci più digeribili. può essere preparato alla griglia o al forno come tutti gli altri sparidi, ma la cottura che più ne rispetta la delicatezza è al cartoccio, magari con qualche aroma e ingredienti non aggressivi. ottimi i carciofi, che hanno un gusto altrettanto fine. Il sarago è forse il più saporioto tra gli sparidi, è presente sul mercato in diverse specie, alcune più pregiate, altre meno. Può essere cucinato in tutti i modi, anche nelle zuppe di pesce o con una croccante panatura, ma sempre evitando, come per le altre specie della famiglia, di accostarlo a ingredienti troppo sapidi. Dalle carni pregiatissime e, va detto, non economiche, il dentice è un pesce d’eccellenza, ideale per un pranzo speciale. Si presta per ricette semplici, che non ne coprano il sapore delicato.

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PANINI CON CREMA AL CIOCCOLATO

PER L’IMPASTO:

  • 375 gr di farina manitoba
  • 1 bustina di lievito di birra
  • 75 gr di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 uovo
  • 50 gr di burro liquefatto
  • 175 ml di latte tiepido
  • 1 cucchiaino raso di sale

PER FARCIRE E DECORARE:

  • 1 tuorlo
  • granella di zucchero
  • 1 busta per preparato per crema al cioccolato
  • 250 ml di latte
  • 1 busta di pannafix

Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticarvi una buca e versarvi zucchero, vanillina, uovo e il burro liquefatto tiepido. Amalgamare il tutto con l’aiuto di una forchetta, aggiungendo un po per volta il latte tiepido e il sale. Lavorare l’impasto sul piano del tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo, fino al completo assorbimento del liquido. Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in un luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato, 2 ore circa. Dividere l’impasto ben lievitato in 24 palline e disporle, non troppo vicine, su 2 lastre foderate con carta forno. Porre a lievitare in luogo tiepido per circa 20 minuti. Spennellare i panini con uovo sbattuto e cospargerli con granella di zucchero. Cuocere 7\9 minuti nella parte media del forno preriscaldato, elettrico: 200°; ventilato: 190°; a gas nella parte alta. 210°. Prima di servire: preparare la crema al cioccolato con il latte e incorporarvi il pannafix. Farcire i panini con la crema.

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VITELLO IN CROSTA DI MANDORLE E PISTACCHI CON POMODORINI ARROSTITI

  • un filetto di vitello da 700 gr
  • 600 gr di pomodorini datterini gialli e rossi
  • 4 fette di pancarrè
  • prezzemolo
  • timo
  • rosmarino
  • 1\2 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di farina
  • 4 cucchiaini di senape
  • 30 gr di mandorle
  • 30 gr di pistacchi sgusciati
  • 1 cucchiaino di miele
  • aceto
  • 3 cucchiai di olio evo
  • sale
  • pepe

Priva il pancarrè della crosta, lava e asciuga una manciata di erbe aromatiche e raccogli tutto con la frutta secca e l’aglio nel mixer; aziona fino a ridurre in briciole fini. Versa 2 cucchiai di olio in una casseruola, rosola il filetto per qualche minuto su tutti i lati finchè risulterà ben dorato; aggiusta di sale e pepe. Stempera la farina con poca acqua, il miele e la senape per ottenere una pastella non troppo fluida, poi spennellala sulla superficie del filetto in uno strato sottile. Ricopri il filetto con il composto del mixer, compattando bene con le mani,. Trasferiscilo in una teglia ricoperta di carta forno bagnata con l’aceto e contornalo con i pomodorini interi conditi con olio, sale e pepe. Cuoci in forno caldo a 200° per 25 minuti.

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TORTA RICOTTA E UVETTA

Accendere il forno a 165°; imburrare ed infarinare il fondo il fondo di uno stampo per torta. Mettere a bagno in una ciotola 65 gr di uvetta con 5 cucchiai di marsala. Aprire la busta del preparato già pronto, versare l’impasto in una terrina e aggiungere 200 gr di ricotta, 2 cucchiai rasi di zucchero semolato poi mescolare bene con un cucchiaio. Sgocciolare l’uvetta, aggiungerla all’impasto, versare il tutto nello stampo livellando bene e cuocere sul ripiano basso del forno per 45\55 minuti.

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IL LIBRO DELLE ANIME di Glenn Cooper

E’ un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. E’ un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l’inferno. Perchè quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita di tutti gli uomini vissuti dall’VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della storia per oltre 700 anni, adesso è riemerso ed è diventato un’ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell’enigma e che ormai ha i contati; per Malcom Frazier, il capo della sicurezza della biblioteca, determinato a uccidere pur di impedire al mondo di conoscere la verità. Un’ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altro enigmi, altro sangue. E’ un libro, un semplice libro antico. Ma è il Libro delle Anime. E’ il suo segreto è il nostro destino.

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