OTELLO

Venezia, Sedicesimo secolo. Desdemona, figlia del senatore Brabanzio, è innamorata di Otello, generale nero al servizio della repubblica veneziana.  Otello è un combattente valoroso, che ha dato a Venezia molte vittorie, ma a qualcuno il matrimonio con la bella Desdemona non piace e il generale, accusato di avere sedotto Desdemona con le sue arti magiche, deve discolparsi davanti al doge. Ci riesce perfettamente, al punto che Brabanzio è felice di consegnarli per sempre l’adorata figlia. Nel frattempo giunge a Venezia la notizia che i Turchi stanno per attaccare Cipro, l’isola greca entrata a far parte, dal 1473, dei domini veneziani. Otello, comandante delle truppe veneziane, deve entrare immediatamente in azione. Intanto, però, qualcuno trama alle sue spalle. Jago, vecchio soldato che ha sempre combattuto al fianco di Otello, è stato oltremodo contrariato dalla decisione di Otello di nominare Cassio, brillante giovanotto fiorentino, al grado di luogotenente. All’invidia professionale si lega anche una profonda gelosia, dal momento che Jago è convinto che Otello abbia intrattenuto una relazione con sua moglie Emilia. Per portare a termine il suo piano di vendetta, Jago si serve di Roderigo, un nobile veneziano innamorato di Desdemona. Con l’aiuto di Roderigo, Jago trama per liberarsi di Cassio e, al tempo stesso, vendicarsi di Otello, nei confronti del quale nutre un odio sempre più profondo. La vittoria di Otello contro i Turchi viene festeggiata, a Cipro, con un banchetto che si svolge nell’antico castello. Otello e Desdemona si ritirano nella loro stanza, lasciando libero Jago di tessere la sua perfida trama. Durante il banchetto Jago spinge Cassio a bere più del dovuto; al tempo stesso aizza contro di lui il nobile Roderigo. Inevitabile la lite, al termine della quale Roderigo viene ferito. Otello, quando scopre che il suo luogotenente si è comportato in modo violento, dando il via alla lite con Roderigo, lo degrada. Ora Jago passa alla seconda fase del suo diabolico piano. Fingendosi amico di Cassio gli consiglia il sistema sicuro per guadagnare nuovamente la fiducia di Otello: dovrà rivolgersi a Desdemona, facendo in modo che sia proprio lei a intercedere presso il marito. Jago, con l’aiuto di Emilia, farà inoltre in modo che al dialogo di Cassio con Desdemona possa assistere, non visto, lo stesso Otello. Il dialogo tra cassio e Desdemona si interrompe proprio nel momento in cui arriva Otello. Il progetto di Jago si sta completando, facilitato anche da un evento imprevedibile: Desdemona perde un fazzoletto, che viene trovato da Emilia. Ed Emilia lo consegna proprio a Jago, che se ne serve per fornire ad Otello un’ulteriore prova del tradimento di Desdemona: il fazzoletto, infatti, viene consegnato proprio a Cassio, che ne fa dono a Bianca, la sua amante. Quel fazzoletto sarà la definitiva dimostrazione dell’inganno: per completare l’opera Jago fa in modo che Otello ascolti un colloquio tra lui e Cassio. Argomento del colloquio è Bianca, ma Jago, con arti subdole, fa in modo che Otello si convinca che i due uomini stiano parlando proprio di Desdemona. Jago ha costruito il suo castello di menzogne, ma lo vede in pericolo: fino a quando Cassio sarà in vita potrà sempre dimostrare la propria innocenza e, soprattutto, l’innocenza di Desdemona. Jago istiga perciò Roderigo, convincendolo ad uccidere Cassio, ma il suo piano fallisce. Sarà proprio Jago, deciso a salvare il castello delle proprie accuse, a uccidere Roderigo, eliminando un pericoloso testimone. Il dramma, nel frattempo, raggiunge l’apice. Otello, sempre più convinto del tradimento della moglie, folle di gelosia e, al tempo stesso, deluso dal comportamento scorretto di Cassio, l’uomo nel quale aveva riposto la sua fiducia, irrompe nella camera di Desdemona e la uccide. Ma l’arrivo di Emilia rovescia le carte in tavola: la moglie di Jago, ascoltando le accorate recriminazioni di Otello, si rende conto che l’intera trama è stata architettata proprio dal marito. Sarà Bianca a rivelare l’intera verità e pagherà il proprio coraggio con la vita: Jago, infatti, la ucciderà. Un’ulteriore conferma dell’innocenza di Cassio e Desdemona viene da una lettera ritrovata sul corpo di Roderigo. Ora il dramma volge all’epilogo. Disperato per la morte di Desdemona e sconvolto dalla scoperta della sua totale innocenza, il prode generale, l’uomo che aveva sconfitto i nemici nelle più sanguinose battaglie, non sa resistere al rimorso e si toglie la vita. William Shakespeare scrisse Otello agli inizi del 1600, ispirandosi ad un racconto del letterato ferrarese Giambattista Giraldi Cinzio. La tragedia viene rappresentata nella città di Londra tra il 1603 e il 1604, ottenendo un successo destinato a conquistare fama mondiale e a perpetuarsi nei secoli a venire, fino ai giorni nostri.

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ORANGE DRINK

  • 200 ml di acqua
  • 40 ml di spremuta di arancia
  • 20 ml di spremuta di pompelmo
  • 2 stecche di cannella
  • 1 strisciolina di scorza di arancia
  • ghiaccio a cubetti q.b.

Prepara un infuso mettendo una stecca di cannella in una tazza da tè piena di acqua bollente. Lascia riposare per 10 minuti, togli la cannella e fai raffreddare. Metti il ghiaccio nel bicchiere, aspetta che il vetro si raffreddi, scola l’acqua in eccesso e unisci, nell’ordine, la spremuta di arancia, quella di pompelmo, e l’infuso di cannella. Decora con la seconda stecca di cannella e la scorza di arancia.

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PEPERONI ALL’ITALIANA

Oggi che li troviamo in tutti i mercati e tra le verdure più comuni della gastronomia regionale sembra impossibile. Eppure l’introduzione dei peperoni nella nostra cucina non è poi  così antica. Ancora nell’800, sia i ricettari piemontesi che quelli campani, 2 regioni che vantano una grande coltura di questo ortaggio, riportavano pochi piatti a base di peperoni. Da allora abbiamo imparato a cucinarli in molti modi e ad esaltarne il gusto con abbinamenti ideali. Ma oggi come un tempo, tra gli ingredienti che accompagnano re peperone compaiono acciuga salata, pangrattato e capperi. Un esempio sono gli involtini di peperoni farciti con patè di tonno, acciughe, capperi e burro ammorbidito che si preparano nelle Langhe e nel Monferrato, come pure la tipica peperonata senza pomodoro, ma con aglio e acciuga sciolta nel condimento. Gli involtini di peperoni si trovano pure in Liguria ma abbinati a mollica di pane bagnata nell’aceto, uovo sodo ed erbe aromatiche. I peperoni inoltre vengono spesso farciti e cotti al forno. Nella Pianura Padana è uso imbottirli con riso e verdure, nel bolognese anche con mortadella. i ripieni di cacio e uova sono tipici dell’Abruzzo, quelli di origano, peperoncino, patate e melanzane della Calabria. In Sicilia, infine, è saporitissimo il tortino gratinato: 2 strati di purè farciti con abbondante formaggio ragusano, tuorli e peperonata con cipolle.

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GAZPACHO DI FRUTTA

  • 400 gr di polpa di anguria senza semi
  • 3 pomodori maturi
  • una cipolla rossa
  • 1 cetriolo
  • sale
  • pepe
  • olio
  • foglie di menta q.b.

Frulla insieme anguria, pomodori, cipolla e cetriolo, aggiusta di sale e pepe, quindi lascia raffreddare in frigo per qualche ora. Servi con un filo di olio e foglioline di menta.

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CROSTINI DI PANE CON BOTTARGA E AVOCADO

  • 1 avocado
  • 70 gr di bottarga di muggine
  • 50 gr di ricotta
  • 1 baguette
  • 1 spicchio di aglio
  • 1\2 limone
  • 1 cucchiaio di germogli di trifoglio o crescione
  • qualche pomodorino
  • sale
  • pepe

Grattugia la bottarga, mescolane 50 gr con la ricotta e insaporisci con un po di pepe. Tieni questa crema in frigo per 1\2 ora, quindi spalmala sul pane che avrai precedentemente affettato e tostato. Sbuccia l’avocado, elimina il nocciolo e frullane metà con l’aglio, il succo del mezzo limone, un po di sale. Spalma la crema di avocado sopra quella alla bottarga. Taglia a tocchetti l’altra metà dell’avocado, cospargili sui crostini e aggiungi qualche germoglio di trifoglio o crescione. Rifinisci con la bottarga grattugiata rimasta e appoggia sopra ogni crostino uno spicchio di pomodorino.

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PRIMATI NEL MONDO

Il primato di presenze in una serie di partite mondiali si è avuto nei giorni 1\8 ottobre 1959, con 420784 spettatori per le 6 partite nel corso delle quali il Los Angeles Dodgers battè il White Sox di Chicago per 4 a 2. Il primato pe runa sola partita è di 92706 spettatori al Memorial Coliseum di Los Angeles, il 6 ottobre 1959. Il primato di presenze stagionali, stabilito nel corso del campionato di baseball americano è stato di 55173597 nel 1989; 29848634 per le 14 squadre dell’American League, compreso il record di spettatori, 3375573 per l’incontro in casa dei Toronto Blue Jays, e 25324963 per le 12 formazioni della National League. Il 1 dicembre 1956, durante i giochi olimpici di Melbourne, 114000 spettatori circa seguirono l’incontro amichevole fra la nazionale australiana e una formazione militare americana.

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TORTA DI CAROTE E GRANA PADANO

  • 300 gr di carote
  • 250 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di farro
  • 1\2 dl di latte scremato
  • 120 gr di zucchero di canna
  • 80 gr di yogurt scremato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 80 gr di grana padano
  • 1 arancia

Sbucciare le carote e grattugiarle. Lavorare le 2 farine con lo yogurt, lo zucchero di canna, la scorza dell’arancia grattugiata, il latte, il lievito e le carote. Versare il contenuto in uno stampo antiaderente e cuocere la torta in forno a 170° per 35 minuti.

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