GUAZZETTO DI PESCE IN BIANCO

  • 1 kg di pesci misti per zuppa: sogliole, merluzzetti, triglie
  • 400 gr di seppie
  • 8 scampi
  • 500 gr di vongole
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1\2 costola di sedano
  • 1\2 cipolla
  • 2 cucchiai di aceto bianco
  • peperoncino fresco
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe

Pulisci i pesci da zuppa e sfilettali. Metti le lische e le teste in un tegame alto con un filo di olio extra vergine, lo spicchio di aglio, il sedano e la cipolla tagliati a pezzetti. Copri a filo i pesci con l’acqua e fai sobbollire per 30 minuti. Filtra il fumetto, si chiama così il brodo ristretto fatto con gli scarti del pesce. Trasferisci i pesci puliti in un  altro tegame con un filo di olio extra vergine. Unisci le seppie, le vongole e gli scampi e insaporisci con il prezzemolo tritato e 1 pezzetto di peperoncino. Bagna tutto prima con l’aceto bianco, poi con un paio di mestoli di fumetto di pesce; regola di sale, pepa, copri il tegame e fai cuocere tutti i pesci a fuoco moderato per 20 minuti circa. Trasferisci il guazzetto di pesce in una terrina e servilo. Se ti piace, puoi accompagnarlo con fette di pane casareccio tostato.

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LASAGNE

La lasagna è una pietanza ricavata dalla sfoglia di pasta, quasi sempre all’uovo, tagliata in rettangoli, una volta scottati in acqua salata, vengono disposti a strati, conditi e cotti al forno. Per evitare che le lasagne in bollitura si attacchino fra loro, aggiungete nell’acqua un cucchiaio di olio. Le lasagne vanno estratte dall’acqua molto al dente: completeranno la loro cottura in forno. In commercio si trova una pasta secca già pronta che non prevede la cottura in acqua: in questo caso fate in modo che il sugo di condimento e la besciamella siano molto liquidi, in modo che, una volta estratte dal forno, le lasagne non risultino troppo secche.

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RATATOUILLE

  • 4 zucchine bombetta
  • 4 zucchine giallo piccole
  • 4 zucchine verdi piccole
  • 2 porri
  • 5 pomodori pixel o roma
  • 2 spicchi di aglio
  • 10 foglioline di menta
  • olio extra vergine di oliva
  • 100 gr di vino bianco secco
  • sale

Dividi a metà le zucchine bombetta, scavale internamente e cuocile al vapore per 4/5 minuti. Taglia a rondelle dello stesso spessore tutte le verdure. L’importante è che siano dello stesso diametro. In 2 padelle anti aderenti rosola i 2 spicchi di aglio con un po di olio, aggiungi le zucchine, in una le gialle, nell’altra le verdi, sala e bagna con il vino bianco, fai evaporare e togli dal fuoco. Una volta fredde, intervalla le verdure all’interno della zucchina bombetta: in sequenza, zucchina gialla, mentuccia, zucchina verde, porro, pomodoro, mentuccia, zucchina gialla. Alla fine sala poco e passa in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.

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RISO SELVAGGIO CON LE VONGOLE

Metti a spurgare 26/30 vongole con poco sale per 3 ore, cambiando l’acqua almeno una volta. Fai bollire 70 gr di riso il acqua lievemente salata per 35 minuti, poi scolalo e versalo su un piatto. Scola le vongole, versale in una padella a cui avrai aggiunto uno spicchio di aglio e una manciata di prezzemolo tritato. Copri e lasciale schiudere. Quando sono pronte, filtra il liquido che si è formato, butta le vongole che sono rimaste chiuse e togline dal guscio una metà, mettendole da parte. In un altra padella versa un cucchiaino di olio, aggiungi 1 cipollotto affettato fine, fallo rosolare, quindi versa il riso e finisci di cuocerlo con il liquido di cottura delle vongole, allungato con poca acqua. Aggiungi poi al riso sia le vongole sgusciate sia le altre. Aggiusta di sale, spolverata con una macinata di pepe e un pò di prezzemolo tritato e servi, freddo o appena tiepido.

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LA RAGAZZA DEL TRENO di Paula Hawkins

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente ad uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cosa ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile.

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BASMATI IN INSALATA DI FRUTTA TROPICALE E GAMBERI ALLO ZENZERO

  • 300 gr di riso basmati
  • 600 gr di gamberi
  • 1 mango
  • 1 papaia
  • 2 kiwi
  • 4 lime
  • menta
  • zenzero fresco
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • peperoncino piccante

Sguscia i gamberi, leva il filo nero nel dorso, mescolali in una ciotola con lo zenzero grattugiato, sale, peperoncino e il succo di 2 lime. Fai marinare in frigo per 2 ore. Metti il riso in una casseruola e aggiungi acqua fredda poco salata, 2 parti di acqua per una parte di riso, copri, porta ad ebollizione, abbassa e continua la cottura senza mescolare per 15 minuti: i chicchi devono risultare ben sgranati. Sbuccia la frutta: elimina i semi alla papaia e il nocciolo al mango, tagliala a tocchetti e mettila in una terrina con una decina di foglie di menta spezzettate e il succo dei rimanenti lime. Cuoci i gamberi 2 minuti per parte sulla piastra o sulla bistecchiera di ghisa, pennellandoli con la loro marinata, trasferiscili in una ciotola. A cottura ultimata, condisci il riso con 2 cucchiai di olio, fallo intiepidire, suddividilo nei piatti con un mestolino e aggiungi la frutta e i gamberi conditi con l’olio rimasto.

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LE SIRENE SONO NATE A PUNTA DELLA CAMPANELLA

“Le sirene sono la figura mitologica che ha resistito più a lungo nella storia dell’umanità”. Così spiega l’antropologa che ha individuato in Punta della Campanella, presso Napoli, il luogo della prima apparizione pubblica delle creature marine metà donna e metà pesce. E’ in quel luogo che le descrivono decine di autori, da Omero a Dante, da Ovidio a Boccaccio fino a Borges, e sarebbe una sirena anche Partenope, la fondatrice di Napoli; tutte accomunate da precise caratteristiche: ammaliatrici e indipendenti, e decise a rifiutare ogni tipo di compromesso con gli uomini; i quali, però, per loro farebbero follie! Raffigurate nell’antichità a volte come donne con corpo di uccello, altre volte con il corpo di un pesce, le sirene si sono trasformate definitivamente in quelle che oggi conosciamo: le penne sono sparite, soppiantate definitivamente dalle pinne.

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